> La Tecnica

"La vera opera d’arte nasce dall’artista in modo misterioso, enigmatico, mistico. Staccandosi da lui assume una personalità e diviene un soggetto indipendente con un respiro spirituale e una vita concreta diventa un aspetto dell’essere. Non è un fenomeno casuale ma come ogni essere ha energie creative. Vive, agisce e collabora alla creazione della vita spirituale. Solo da questo punto di vista interiore si può dire se l’opera d’arte sia buona o cattiva. Se brutta o troppo debole significa che non ha la giusta forma per far vibrare l’animo. Allo stesso modo un quadro ben dipinto è quello che ha una vera vita interiore un giusto equilibrio tra colori caldi e freddi. Molto spesso non bisogna usare quel determinato colore perché esiste in natura, ma deve essere utilizzato perché è necessario in quel quadro"
(Kandinskji - Lo Spirituale nell’arte)



Avete mai provato a plasmare la materia con le vostre mani?
A colpire il legno con uno scalpello per poi strapparne le fibre in modo del tutto casuale?
Ad impastare sabbia e colla dando forma alla sabbia?
A fare uso del colore in modo da creare armonia tra forme e colori?
La pittura materica consiste proprio nella capacità di realizzare un opera d’arte con determinata e decisa manualità, che dona all’opera d’arte imprevedibilità e il risultato supera l’immaginazione!

La progettualità si colora di imprevedibilità attraverso la manualità.
La pittura di Officina Materica si basa sulla poetica della materia. E’ un modo di intendere l'opera d'arte, che si propone come composizione o costruzione in sé autonoma.

L’artista scalfisce, intacca, incide e strappa il supporto ligneo con martello e scalpello, con un gesto deciso, potente, impetuoso. L’opera inizia a prendere vita, nasce così il primo germe del quadro, la base su cui costruire, realizzare, creare l’opera d’arte.


Una volta definita la superficie scalpellata e quella lasciata vergine, si passa all’applicazione della sabbia, con una leggera spolverata sul supporto spalmato di colla vinilica. Sabbia e colla vengono anche amalgamate, impastate e poi stese e plasmate sulla superficie con semplici gesti immediati.

Il risultato non è mai lo stesso: l’effetto di ciò che si crea con la sabbia muta a seconda della quantità e consistenza che viene applicata sulla superficie di legno. Sabbia fine, grezza, mista con piccoli sassi, bianca, beige, scura, nera, tutto contribuisce a dare una precisa identità alla superficie materica ancora indefinita.

L’ultimo passo è il colore: acrilico. Gli acrilici sono colori di rapida essiccazione e di resa brillante, sono delle tempere magre, solubili in acqua, che invece dei leganti organici (come la tempera all'uovo) della grande tradizione pittorica, contengono leganti sintetici (a base acrilica, appunto). Asciugano prima anche se hanno gamme generalmente più fredde è meno ricche dei colori ad olio, ma con effetti cromatici brillanti, molto più evidenti e marcati.

Attraverso questo processo, laborioso e complesso, l'artista sonda le potenzialità energetiche ed evocative della materia nuda e cruda, del tutto autonoma, svincolata da un'immagine o da un progetto. Le concrezioni di materia pittorica, che sembrano sospese nel vuoto, diventano quindi metafora di una ricerca esistenziale che mette a nudo gli stati d’animo dell’artista.

Una ricerca volta a scoprire qualcosa di naturale, di autentico, di concreto, di matericamente vero da poter opporre alla desolante mancanza di certezze in modo da offrire alla libera interpretazione dell’osservatore - che non resiste alla tentazione di toccare la superficie dell’opera - una esperienza sensoriale indescrivibile, addirittura rinnovabile con effetti emozionali sempre diversi, amplificati e rafforzati dal tatto.

Ogni opera d’arte è unica e irripetibile, perché proprio la tecnica di rottura del supporto e l’applicazione della sabbia ne rendono impossibile la duplicazione. Ogni opera è preziosa e originale, carica di significati, vissuta in ogni difforme strappo di legno e piccolissimo granello di sabbia, ingentilita dall’armonia dei colori usati dall’artista con una tavolozza caleidoscopica, secondo la sensibilità personale e la profonda passione.

La fruizione dell’opera è totale.

  macro la tecnica di officina materica